Riapre il museo bizantino di Atene
Venerdì, 11 Giugno 2010
Dopo dieci anni di chiusura, il 26 maggio 2010 è stato riaperto il Museo di Arte Cristiana a Bizantina di Atene (Byzantine and Christian Museum Athen).
Le opere esposte coprono un arco temporale che val dal III secolo dopo Cristo al Novecento e comprendono dipinti su tela e tavola, mosaici, ceramiche sculture, manoscritti e più di 1000 manufatti tessili, a cui è dedicata una sezione del museo.
I tessuti provengono dalla Grecia, dai Balcani e dall’Asia Minore. Il primo nucleo della collezione fu raccolto dalla Christian Archaeological Society e venne poi aumentato da numerosi lasciti e dai tessuti portati in Grecia da rifugiati scappati dall’Asia Minore nel 1922.
La collezione di tessuti bizantini è costituita in gran parte da paramenti religiosi e liturgici, creati soprattutto con tessuti provenienti dall’Europa e dall’Asia, e da ricami in oro e metalli preziosi risalenti al XIV/XV secolo. La tecnica del ricamo godette di grande popolarità nell’area dell’impero bizantino e, anche dopo la caduta nella mani turche (1453), Costantinopoli rimase un centro importante per il ricamo. Nei secoli successivi, i ricamatori di area greca continuarono riprodurre i modelli del XV secolo; spesso gli artigiani, perfettamente consapevoli delle loro capacità artistiche, firmavano il lavoro. Ogni indumento liturgico ha un nome specifico ed è legato alla liturgia ortodossa, come gli epitaphioi (vestiti usati nella cerimonia del venerdì santo) o gli antimensia (tessuti in lino consacrati con l’olio santo che permettevano di celebrare la messa ovunque, anche in battaglia).
