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Crivelli e l’arte tessile

Martedì, 23 Febbraio 2010

Continua fino al 28 di marzo la mostra “Crivelli e Brera” presso la Pinacoteca di Brera a Milano. L’occasione è unica: si possono ammirare riuniti tutti i capolavori del grande maestro veneziano (vissuto nella seconda metà del XV secolo), giunti a Brera nel 1811 dalla Marche, a seguito delle spoliazioni napoleoniche, e che, in parte, lasciarono definitivamente l’Italia nei decenni successivi.

Accanto alle opere di Crivelli, trova spazio un ricco repertorio di oggetti appartenenti alle “arti minori”, coevi a Crivelli e rappresentati dal pittore stesso nelle opere in mostra: reliquari, oreficerie, stampe e, soprattutto, tappeti orientali e tessuti. La ricca sezione tessile è stata curata dall’Associazione MATAM (Museo di Arte Tessile Antica Milano), che in questa occasione ha riunito in mostra due dei quattro tappeti anatolici “Crivelli” ancora esistenti (dalle collezioni del Museo di Arti Applicate di Budapest e dalla Collezione Orient Stars), un tappeto Holbein “a disegno grande”, unico per le dimensioni e lo stato di conservazione (appartenente alla collezione del futuro Museo MATAM), un frammento di damasco bicolore proveniente dal Museo del Tessuto di Prato, un paliotto conservato al Museo Diocesano di Ancona e un velluto a cammino. Le opere tessili, tutte databili al XV secolo, sono esposte esattamente accanto ai quadri in cui sono raffigurate, sottolineandone così l’importanza come fonti di ispirazione e suggestione per Carlo Crivelli; i tappeti, in particolar modo, erano infatti già all’epoca manufatti rari e preziosi, con una dignità pari a quella di altre oggetti artistici.

Come ulteriore aggiunta a questo progetto, l’Associazione MATAM ha pubblicato con Mondadori Electa il volume “Crivelli e l’arte tessile. I tappeti e i tessuti di Carlo Crivelli”. Il libro offre un approfondimento sui tappeti e sui tessuti dipinti nelle opere del pittore veneziano durante il periodo marchigiano. Accanto agli studi sul tappeto anatolico e sulle sue raffigurazioni nella pittura italiana di ambito veneto e marchigiano sono stati affiancati alle ricerche archivistiche e documentarie effettuate sul territorio delle Marche, con lo scopo di approfondire la storia economica legata al commercio di tappeti tra Italia e vicino Oriente. Il volume è stato presentato il 4 febbraio all’interno di una giornata di studi e che si è conclusa con la serata d’onore presso la Pinacoteca di Brera, eccezionalmente aperta per l’occasione.

Il MATAM alla Permanente di Milano

Mercoledì, 1 Aprile 2009

In occasione della manifestazione “Collezioni d’Arte Antica Moderna e Alto Antiquariato – edizione 2009”, presso la Permanente di Milano, dal 31 marzo al 5 aprile, la Fondazione MATAM espone in anteprima due preziosi tappeti antichi della sua collezione, destinati al Museo d’Arte Tessile Antica di Milano.

I due manufatti, unici e in ottimo stato di conservazione, sono un’anteprima significativa di ciò che sarà esposto nelle sale del museo, la cui apertura è prevista per il 2011.

Si tratta di un tappeto persiano “Isfahan” risalente alla metà del XVI secolo, in stile di corte del primo periodo safavide, con figurazioni di animali in lotta e animali mitologici, e di un grande tappeto egiziano “Cairo”, risalente 1550-1575, in stile ottomano, con medaglione centrale e decorazioni a palmette di loto tondeggianti, sia sul campo che sulle bordure.

Come ricorda Moshe Tabibnia (Rachele Ferrario, Corriere della Sera, sabato 28 marzo 2009) nel MATAM troveranno spazio non solo i tappeti d’alta epoca, databili fino alla fine del XVIII secolo, ma anche i manufatti “antichi”, risalenti al XIX secolo: “ […] In genere l’Ottocento non viene mai preso in considerazione […]. Si preferisce esporre i manufatti dell’epoca più classica dell’arte tessile. Invece il XIX secolo è interessante[…]: americani ed europei vanno nei laboratori in Iran e “impongono” esigenze di mercato e di stile, modificano dimensioni e riprendono disegni di epoche passate.”.

Shah Abbas. The Remaking of Iran

Mercoledì, 18 Febbraio 2009

Apre domani al British Museum di Londra la mostra “Shah Abbas. The remaking of Iran”.

L’evento fa parte della serie di mostre dedicate ai grandi sovrani del mondo antico: dopo la mostra su Adriano, è la volta dell’Iran del XVII secolo, raccontato attraverso il regno di Shah Abbas I.

La mostra si concentra sull’influenza e l’eredità sociale, religiosa e artistica che il sovrano illuminato lasciò al paese.

 

La Fondazione MATAM ha concesso tre tappeti che fanno parte della collezione del futuro Museo di Arte Tessile Antica di Milano. Si tratta di un grande tappeto Isfahan a campo cremisi decorato da motivi vegetali, e due tappeti a preghiera, decorati con iscrizioni coraniche su fondo rosso e blu; tutti i tappeti, unici e particolarmente preziosi, risalgono al XVII secolo. Il pubblico della galleria ha già avuto occasione di ammirare questi manufatti durante la mostra “Pietre miliari nella storia del tappeto”.