Articoli marcati con tag ‘Tappeti egiziani’

Il MATAM alla Permanente di Milano

Mercoledì, 1 Aprile 2009

In occasione della manifestazione “Collezioni d’Arte Antica Moderna e Alto Antiquariato – edizione 2009”, presso la Permanente di Milano, dal 31 marzo al 5 aprile, la Fondazione MATAM espone in anteprima due preziosi tappeti antichi della sua collezione, destinati al Museo d’Arte Tessile Antica di Milano.

I due manufatti, unici e in ottimo stato di conservazione, sono un’anteprima significativa di ciò che sarà esposto nelle sale del museo, la cui apertura è prevista per il 2011.

Si tratta di un tappeto persiano “Isfahan” risalente alla metà del XVI secolo, in stile di corte del primo periodo safavide, con figurazioni di animali in lotta e animali mitologici, e di un grande tappeto egiziano “Cairo”, risalente 1550-1575, in stile ottomano, con medaglione centrale e decorazioni a palmette di loto tondeggianti, sia sul campo che sulle bordure.

Come ricorda Moshe Tabibnia (Rachele Ferrario, Corriere della Sera, sabato 28 marzo 2009) nel MATAM troveranno spazio non solo i tappeti d’alta epoca, databili fino alla fine del XVIII secolo, ma anche i manufatti “antichi”, risalenti al XIX secolo: “ […] In genere l’Ottocento non viene mai preso in considerazione […]. Si preferisce esporre i manufatti dell’epoca più classica dell’arte tessile. Invece il XIX secolo è interessante[…]: americani ed europei vanno nei laboratori in Iran e “impongono” esigenze di mercato e di stile, modificano dimensioni e riprendono disegni di epoche passate.”.

Il nuovo Museo di Arte Islamica a Doha, Qatar

Sabato, 22 Novembre 2008

 

Si inaugura oggi il nuovo Museo di Arte Islamica in Qatar.

La sede, progettata dall’architetto cinese Ming Pei, celebre autore della Piramide del Louvre, ospiterà manufatti che testimoniano tredici secoli di arte islamica, provenienti da un’area che va dalla Spagna all’Asia Centrale: manoscritti, ceramiche, gioielli, avori. La preziosa collezione di tappeti, stoffe e arazzi occuperà un posto centrale nell’allestimento; nell’ultimo numero della rivista Hali, Micheal Franses dedica un articolo all’analisi approfondita di alcuni tra i più prestigiosi tappeti del museo: tappeti spagnoli, siriani ed egiziani. 
Il museo si preannuncia come un luogo unico, in cui un paese arabo produce direttamente cultura, senza affidarsi a musei occidentali, come il Guggenheim o il Louvre ad Abu Dhabi.