San Giorgio, figura centrale dell’immaginario cristiano medievale, è indissolubilmente legata al drago: creatura sconfitta, certo, ma soprattutto presenza mitica che rimanda a storie e tradizioni ben più antiche.
La diffusione dell’immagine del drago in Europa tra Tre e Quattrocento è ben illustrata dalla mostra "SAN GIORGIO. Il mito di un santo cavaliere dall’Oriente a Genova": ma prima di simboleggiare il nemico da abbattere nella tradizione occidentale, il drago è infatti una presenza antichissima e stratificata, portatrice di significati cosmologici, regali e apotropaici in molte culture dell’Asia e del mondo islamico.
Questo ciclo di conferenze propone ai partecipanti di invertire lo sguardo: non partire dall’eroe, ma dalla creatura fantastica.
Ripercorrere le origini orientali del drago, seguirne le trasformazioni iconografiche e simboliche lungo la Via della Seta, e osservare come questa figura giunga in Occidente — e a Genova — attraverso stoffe preziose, ceramiche, manoscritti, architetture e oggetti di lusso.


